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Nonno Luigi
In Africa, in particolare in Kenya, esattamente a Ndugu Zangu, c'è un signore con un cuore molto grande che ha lasciato i suoi figli e i suoi nipotini per aiutare questa comunità: lui si chiama "nonno" Luigi. La comunità è formata da circa un centinaio di persone, soprattutto bambini. Nonno Luigi è aiutato da Matteo, un uomo del luogo, sposato con due figli che vive vicino a Ndugu Zangu e da Stefano, che è un uomo giovane di Gattinara, che lavora, quindi può andare poco frequentemente nella comunità. Nonno Luigi opera in questa comunità da 7 - 8 anni. A Ndugu Zangu la popolazione è molto povera ed ha molti problemi: non hanno acqua né cibo per sfamare tutti. Nel villaggio non hanno medicine per curarsi, le persone hanno delle malattie come la scabbia e non hanno gli ospedali per operare, così Nonno Luigi ha deciso di aiutare questa tribù costruendo un ospedale, un dormitorio, un dispensario farmaceutico ed un pozzo per ricavare l'acqua che arriva da una falda acquifera che si trova circa ad un centinaio di metri sotto terra. Nonno Luigi ha anche piantato molte piante di banane, per non mangiare sempre fagioli oppure polenta con i fagioli. Lui vuole anche comperare un terreno con delle costruzioni, delle case e anche una biblioteca che era degli americani che poi l'hanno abbandonata in buono stato, ed è fornito di mobili, letti, computer e anche una biblioteca piena di libri. In questo luogo nonno Luigi potrà curare i bambini cardiopatici. Testo fatto da Masiero Simone e Marco Schiamone, alunni della classe quinta sez. B di Gattinara
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