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Sono passati 16
giorni da quando ho lasciato la Savana, ma se chiudo gli occhi sento
ancora la vocina dolce di Sarupa chiamare "Mezee, Mezee" e vedo gli
occhi profondi e il sorriso bianchissimo e bellissimo di Bosco,
l'armonioso movimento Reg di Matteo kidogo?
Tutto, ogni sensazione, emozione, profumo è ancora molto vicino e presente in me. ![]() Sono arrivata a Nairobi con notevole ritardo, all'alba, faceva freddo e questa per me è la seconda volta che vado giù in NZ e ad accoglierci, un pò assonnati, ma sempre sorridenti, Mattew ed Albert.. Lasciamo Nanyuki... e non appena si apre la strada della savana ho le lacrime agli occhi, sono tornata a casa! Quella calda terra rossa, quell'incontaminata terra che lascia scorgere qua e la musini neri e macchie colorate dei teli samburu, turkana... Arrivo in comunità e nonostante il viaggio sia sempre un po' faticoso, la gioia dei bimbi ristora sempre e una meravigliosa esperienza d'amore ha inizio. Le sorprese sono state tante,
nonno Luigi non si ferma mai, a differenza di due anni fa, l'acqua
potabile raggiunge le docce dei bungalow e ci sono anche le zanzariere
intorno al letto, anche quest'anno cmq, non ne ho vista una!
E poi non siamo solo io e la mia compagna di viaggio Daniela, ma
durante tutta la nostra permanenza conosciamo altra gente che si
è avventurata in savana per fare esperienza diretta di che
cos'è l'africa; dove gioia profonda per un loro sorriso
può immediatamente lasciare il posto ad una disarmante tristezza
per le sfide che questa gente vive.Le giornate scorrono lente e s'impara a stare in quello che c'è, nel momento presente; la prima volta questo può risultare molto faticoso, abituati a riempire le nostre giornate e settimane da tanti impegni e circondati anche da tanti agi; ci si mette magari qualche giorno a lasciarsi andare. Questa volta ho by-passato questa parte, perché mi sentivo già a casa, in famiglia e così ho potuto gustare da subito la libertà dai tanti nostri condizionamenti e paure. Per me li in NZ, in savana, è un ritorno all'essenziale e all'origine di ogni cosa! Quante cose abbiamo e che consideriamo importanti e delle quali si può fare a meno. Si prendere contatto con sé stessi in modo profondo, reale, e spogliati del superfluo ci si sente più leggeri, liberi. Quando non possiedi nulla, non hai più nulla di cui avere paura e anche la schiavitù di questo possesso ti abbandona, rimani nudo. In questa nudità ti senti solo, disorientato, non aspetti più, ed è in questa condizione, apparentemente vuota, che ogni cosa ha vita, ogni cosa arriva e in abbondanza, perché sei finalmente libero; i tuoi occhi riconoscono, le tue orecchie ascoltano, il tuo cuore vibra e l'amore trova posto. Purtroppo è un essenziale fino all'osso, nel senso che questa gente vive della falsa carità che arriva ogni tanto in periodo di carestia (riso, piselli e altro che giungono dall'america, dall'india... ma che sono scarti di...), vive sperando della pioggia, per dare nutrimento ai propri animali, principale fonte di cibo, vive o forse è meglio dire sopravvive. Ma dipende da che punto di vista vogliamo parlarne. Delle volte qui, ho l'impressione di vedere tanti zombi o iene in movimento, più che uomini degni tale nome. A non agevolare il tutto, c'è una mentalità fatta di tradizioni e di mancanza di istruzione, che è causa di tante sofferenze, come ad esempio le bruciature che riportano alcuni bambini o i tanti che rimangono orfani per un parto che la circoncisione rende veramente rischioso, l'ignoranza che ha dato un tempo incognito alla vita di Purity. Sono tante e forti le emozioni che ho vissuto e i racconti di Luigi alimentano quella disarmante paura di non venirne mai fuori, ma rafforzano la voglia di fare qualcosa, la lotta per non mollare. I suoi, sono anni di tanto amaro in bocca, a volte anche forzatamente ingoiato, ma la sua forza per andare avanti sempre, è l'amore e la compassione che nutre per questi bambini, per questa gente. L'amore l'ha scelto, ed ora non ha via di scampo... questa è la sua croce e la sua Vita! Come cambia aspetto e colore la savana, quando diversi anomali giorni di pioggia si susseguono... Com'è stato gioioso quel giorno che abbiamo distribuito vestiti nuovi per tutti e com'è stato doloroso vedere rigido, dallo sguardo spento ed impaurito, infreddolito un bambino di una magnatta vicino NZ... tenerlo fra le braccia ed immaginare per un attimo un vissuto fatto di poche attenzioni, di mancanza di coccole, di freddo e poco cibo... Giorno di semina dei fagioli! Biscotto con nutella e caramella per tutti!! Che bello l'assalto al vassoio con le ultime prelibatezze che si sciolgono in bocca... E a sciogliere il cuore ci pensa la solidarietà che questa gente ci insegna e che scorgi nella semplicità di un gesto; di un biscotto tenuto segreto sotto il maglione e offerto ad un amico che piange per un piedino ferito da una spina. E' stato difficile andare via, lasci qsa che tenevi tanto stretto e che scopri di poca importanza e trovi qsa che invece, rimane dentro per sempre; si chiamerà mal d'africa sarà questo, non so, forse, so solo che quando durante il viaggio del ritorno ci siamo fermati in un albergo lussuosissimo, con tanta acqua che zampillava dalle fontane, con una magnifica cascata, tavolini nel parco ed un'infinità di altre cose..., sentivo quel posto vuoto e l'idea di tornare ad una vita che non mi apparteneva più e che non sentivo più consona a quello che ero, mi ha fatto improvvisamente piangere e a singhiozzi... sono stata felice di questo, vuol dire che ho vissuto l'esperienza in maniera totale. La vita che ho ripreso qui è sempre la stessa, ma vedo le cose in maniera completamente diversa come dire: nulla è cambiato, ma più nulla è come prima! Riesco a dare il giusto posto alle cose, l'importanza per quello che sono davvero. Sembrerà assurdo, ma qui che abbiamo un'infinità di possibilità in più, fatichiamo a trovarCI e li che si lotta per avere qualcosa si trova tutto. Questo e altro è NZ, ma non ci sono parole che possono descrivere, spiegare quel mondo magico, bisogna andare! ed io conto di tornarci presto. Asante Asante Asante ...Tuasemà asante Mbuzu Daniela |
