Associazione "Amici di Ndugu Zangu" O.N.L.U.S.
 Il cielo, una lacrima e la piccola mano di Peter
  

 

Son partito con la speranza di poter far sorridere almeno un bimbo tra i tanti che mi stavano aspettando… Son partito con la convinzione che questo obiettivo sarebbe stato difficile perché sapevo che le condizioni di questi bimbi non erano quelle di un pargolo delle mie parti… Son partito per un posto che non conoscevo, tra persone sconosciute, in una realtà che sapevo solo per sentito dire… Son partito non sapendo quello che mi aspettava e sono arrivato in un luogo meraviglioso, panorami bellissimi, un cielo che non avevo mai visto nemmeno in sogno, tra persone che hanno lasciato tutto, per dare anima e corpo a degli angioletti neri…

 

Io non so se tra tutti quei piccoli ci sia stato uno che abbia sorriso per quanto posso aver fatto nel periodo che sono stato tra di loro, però so che loro mi hanno fatto sorridere, mi hanno fatto emozionare, mi hanno fatto sentire come un loro fratello maggiore, per Lekenwa sono stato per un attimo pure baba (papà), facendomi preoccupare nel momento in cui non stavano bene, facendomi ridere con i loro gesti…

Ho conosciuto la generosità e la bontà di Nonno Luigi che ha creato un’oasi di felicità in mezzo al niente… Una vita messa a disposizione per creare un miracolo per ogni persona che vive e ride all’interno della comunità, per dare una speranza a chi avrebbe una vita segnata e far vivere serenamente chi non ha più speranze…

Quando sono partito non mi sarei mai immaginato di poter piangere per Peter e ricevere proprio da lui il conforto per quelle lacrime, passandomi la sua piccola manina vicino agli occhi per asciugarmi le lacrime e poi farmi una carezza… Questo momento non lo dimenticherò mai…

E la piccola Nalyan, col suo visino dolce, la voce ancor più dolce, specie quando ripeteva le parole che le aveva insegnato Gabriella, "wewe amore" guardandomi negli occhi, la sua espressione gioiosa quando ha capito cosa significasse, "wewe pende"...
Ogni bimbo avrà un posto nel mio cuore, Peter, Lekenwa, Nalyan, Purity, Anthony, Tom, Kamays, Pantony e tutti gli altri, ma anche le persone che vivono a NZ e aiutano Nonno Luigi a portare avanti  questo progetto, George, Cecilia, Karyuky, Baba...
E non dimenticherò mai questa splendida avventura, rimarrà sempre nel mio cuore, anche perché questo viaggio, queste persone, questi luoghi hanno contribuito a farmi tornare cambiato, più sicuro, più consapevole di quanto c'é veramente in quei posti sperduti e più consapevole e sicuro di me stesso... Io sarò stato un piccolo aiuto per questa comunità, ma tutta la comunità, dal più piccolo dei bambini al meno giovane degli adulti, hanno aiutato me a saper vivere...

Sergio

 
 

Ultimo aggiornamento di questa pagina: 02 novembre 2007