Associazione "Amici di Ndugu Zangu" O.N.L.U.S.
 Dentro e al di fuori del recinto
  

 


 

Lo scorso Agosto stavamo percorrendo la lunga strada che dall'affollata Nairobi ci portava a Ndugu Zangu a bordo del Land Rover guidato da Kariuki.

Quando si percorrono tanti chilometri nella selvaggia savana si ha la sensazione di lanciarsi a capofitto in qualcosa di ignoto, di allontanarsi inesorabilmente dalla civiltà per come la conosciamo, da tutto ciò che ci è familiare e abitudinario; questa sensazione angosciante in quel momento portava a chiederci in silenzio se saremmo mai tornati tutti interi da questo viaggio.

Certamente era solo una sensazione, un veloce scorrere di pensieri e immagini in un viaggio lentissimo, ma quando siamo rientrati in Italia dopo 20 giorni, ci siamo resi conto che effettivamente una parte di noi non è mai tornata...

E' rimasta intrappolata per sempre laggiù, nella savana, in mezzo a quel "niente" meraviglioso e incontaminato dove vive Ndugu Zangu.

 

 

A Ndugu Zangu ci siamo sempre sentiti a casa; fin dal primo momento quando, appena posato il piede fuori dalla jeep, i bambini ci hanno circondato, toccandoci, abbracciandoci e sorridendoci, come se fossimo stati dei loro fratelli, rimasti lontani per molto tempo e finalmente tornati a casa.

La comunità è una grande famiglia, composta dai tanti bambini, Nonno Luigi, un baba (papà) e alcuni fratelli e sorelle maggiori.

 
 
Per tutta la nostra permanenza, e tuttora, ci siamo sentiti anche noi fratello e sorella maggiori e per questa fantastica esperienza vogliamo ringraziare Luigi che ci ha accolto nella comunità.
  

 

Questa esperienza ci ha segnati e ci sentiamo legati ad essa in modo profondo, come anche altri compagni di viaggio che abbiamo incontrato laggiù.

La ragione per cui questo senso di attaccamento alla comunità investe quasi tutte le persone che hanno vissuto questa realtà è semplice: ed è che Ndugu Zangu è un piccolo miracolo!

 


 

Dentro il recinto che delimita la comunità trovi delle cose importantissime e rare che mancano o possono mancare quasi del tutto all'infuori di essa; puoi trovare: RISPETTO per chiunque, un RIFUGIO dalla violenza, gioia di vivere, NUTRIMENTO fisico e spirituale, RISATE di bambini che giocano, CURE essenziali, LAVORI in corso, per dirlo con una parola: AMORE PER LA VITA.

 

 

E' lo stesso amore per la vita che guida ogni parola e azione di Nonno Luigi; è una forza che contagia, scuote l'animo e ti fa sentire davvero libero, di conoscere la verità, di dare e darti come desideri.

 

 

Al di fuori del recinto, la terra ha lo stesso colore, le acacie pungono allo stesso modo, l'aria ha lo stesso odore, ma qui, in ogni momento, puoi incontrare per la strada la malattia non curata, la fame, la mutilazione, l'abbandono dei deboli, la violenza...

Questo incredibile contrasto lascia un solco nell'animo e nella mente di chi lo vuole vedere e, insieme all'esempio di Luigi, ci sprona a dare ogni contributo possibile perché il confine di Ndugu Zangu si possa ampliare sempre di più.

 

 

Per concludere un grazie a chi ci ha fatto conoscere Luigi e quindi ci ha permesso di vivere questa esperienza in cui abbiamo aperto gli occhi su una realtà diversa.

Ora siamo convinti che, nonostante i più pensano che i miracoli siano impossibili, si può sempre cercare di cambiare le cose, basta volerlo!

 
 

Arrivederci a presto!

 
Simona e Davide

 

Ultimo aggiornamento di questa pagina: 08 novembre 2006