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La ristrutturazione della casa per anziani è avvenuta per... miracolo! Nasce tutto da una delle tante storie che purtroppo in Africa finiscono male. Non molto tempo fa, un giovane parroco locale aveva chiesto a suor Lia l'aiuto economico per salvare con un intervento chirurgico un neonato cardiopatico. Dopo circa un mese la suora, grazie ad una catena di benefattori, riesce a raccimolare la somma ma, purtroppo, è in ritardo perchè il piccolo è già deceduto. Che fare di questa somma di denaro? D'accordo con i benefattori, suor Lia decide di utilizzarli per rendere dignitosi gli ultimi anni di vita degli anziani del luogo. Già qualche mese fa, anche grazie alla generosità dei parrocchiani lecchesi, suor Lia ha potuto dare inizio ai lavori di ristrutturazione del centro. Sono infatti state fatte opere di muratura, come ad esempio la veranda che collega le camere degli anziani, la sostituzione di gradini con rampe e scivoli per il passaggio delle sedie a rotelle e la ricostruzione di alcuni tetti. Sono state inoltre imbiancate le camere, verniciati gli infissi, le porte e le ringhiere. Le camere sono state dotate di letti, coperte e lenzuola.
Gli anziani ospiti della Casa di Riposo
Ma c'è ancora molto da fare!! Tuttora gli anziani mangiano nelle loro camere perchè il locale adibito a zona comune cade letteralmente a pezzi. E' un ambiente circolare e quindi è adatto come luogo di ritrovo, per mangiare insieme e per farsi reciproca compagnia facendo qualche chiacchera. Per far sì che ciò avvenga, è necessario però ricostruire il tetto, fare delle vetrate, sistemare i muri e dare qualche mano di colore. Gli anziani in questo centro non pagano assolutamente nulla (sono talmente poveri!). Vitto, alloggio, vestiario e assistenza sanitaria sono gratuiti e perciò tutte queste spese gravano sulle sorelle della Consolata. Inoltre il personale che si occupa degli anziani deve essere pagato! Generalmente si fanno "adozioni/sponsorizzazioni" per gli studi dei bambini, ma anche gli anziani sono importanti. Perchè allora non adottare un anziano? Tutto ciò costa alle suore circa 600 euro l'anno per ciascun anziano. Nasce così il progetto "Adotta un nonno africano!". Speriamo che i benefattori, sempre sensibili ai problemi dei poveri, si attivino sin da ora!
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