Ormai
è un mese che Peter è qui da noi a Napoli. E' venuto per praticare una
nuova terapia, eseguibile solo in Italia, che potrebbe migliorare le
sue condizioni cliniche.
Peter ha
una malattia cardiologica molto grave per la quale non è possibile
eseguire un intervento chirurgico risolutivo. L'unica speranza sono
alcuni farmaci disponibili da pochi anni e che sembrano dare qualche
risultato. L'obiettivo principale in questo momento è migliorare la
qualità della vita del piccolo, evitare che abbia crisi respiratorie,
migliorare le sue capacità nello sforzo fisico.
Gli
ospedali che hanno accettato di seguire la malattia di Peter sono due:
il Policlinico dell'Università di Napoli Federico II, che sta seguendo
la parte generale di tutte le cure, e l'Ospedale Monaldi (Centro di
cardiologia e cardiologia pediatrica) che invece si sta occupando della
parte strettamente cardiologica. La Regione Campania ha deliberato in
favore di un finanziamento completo di tutte le spese ospedaliere.
Per
quanto riguarda la nuova terapia, è ancora troppo presto per poter
apprezzare qualche risultato oggettivo. Per fortuna non ha avuto alcun
effetto collaterale e questo ci permetterà eventualmente di aumentare
il dosaggio se necessario. Comunque Peter non ha avuto crisi
respiratorie da quando è arrivato a Napoli
e da qualche giorno sembra riesca a tollerare meglio anche gli sforzi.
Ma come dicevo prima bisogna comunque aspettare un po' di tempo.
Per
il resto Peter sta bene, è felice, si lamenta solo quando deve venire
in ospedale. Si è perfettamente adattato all'Italia e alla famiglia che
lo ospita. Ogni tanto ci chiede quando tornerà in Africa: è molto
legato alla sua terra, a Ndugu Zangu e a Nonno Luigi (spesso ci chiede
di lui).
I medici di Napoli
Buon viaggio Peter29 aprile 2008 La
permanenza di Peter in Italia sta per terminare. Ieri abbiamo fatto
l'ultima visita di controllo ed il cardiologo dell'Ospedale Monaldi che
lo segue, ha dato il nulla osta perché Peter possa rientrare con
serenità in Africa. La terapia sta andando abbastanza bene, Peter non
ha avuto più crisi respiratorie ed in generale riesce a respirare
meglio di prima. Attualmente tollera molto meglio anche gli sforzi.
Globalmente si può dire che sta rispondendo bene alla terapia, anche se
non è possibile fare previsioni a lungo termine, sia perchè si tratta
di terapie nuove, sia perché la patologia di Peter è comunque molto
complicata.
Durante questi mesi
abbiamo eseguito anche altri controlli clinici: una visita oculistica
ed odontoiatrica, da cui non è emerso nulla di patologico (Peter ci
vede benissimo ed ha denti sani), ed altre analisi di sangue dalle
quali attualmente risulta in generale un discreto stato di salute.
Il
2 maggio Peter tornerà in Kenya; è emozionatissimo al pensiero di
tornare a casa. Buon viaggio Peter, è stata senza dubbio la più grande
avventura della nostra vita!
I medici di Napoli