Associazione "Amici di Ndugu Zangu" O.N.L.U.S.
  I viaggi della speranza
  Anno 2008: il viaggio di Peter Lenolkulal
  

 
 

Mi chiamo Peter Lenolkulal.

Ho 12 anni e da più di cinque mi portano in vari ospedali del Kenya. Sono anche stato operato, ma a nulla è servito: sto sempre più male e mi capita tantissime volte di svenire. Quando mi risveglio mi sento stanco e piano piano, anche se faticosamente, riesco a riprendere a vivere.

Un giorno mi portarono a Ndugu Zangu. Lì Nonno Luigi assiste i bambini cardiopatici portandoli in Italia per sottoporli ad interventi. Quando entrai nella comunità di Ndugu Zangu, la fiamma della speranza si riaccese in me. Purtroppo alcuni cardiologi e alcuni medici di Napoli, dopo avermi visitato, conclusero che ho poche speranze di sopravvivere.

I medici ritornarono alle loro città e Luigi partì per l'Italia per l'Ottavo Viaggio della Speranza portando con sé nove cardiopatici da operare. Io, deluso, rimasi qui a Ndugu Zangu ad aspettare. Le mie crisi continuarono a susseguirsi senza sosta.

Al ritorno dall'Ottavo Viaggio della Speranza con i nove cardiopatici operati, Nonno Luigi mi ha però portato una stupenda notizia: i medici hanno trovato per me un posto in ospedale a Napoli!

Fra  qualche giorno arriveranno i medici di Napoli che mi accompagneranno in Italia. Immaginatevi la mia immensa gioia!

Nonno Luigi sta preparando tutti i documenti per l'espatrio ed il visto presso l'Ambasciata Italiana a Nairobi.

L'8 febbraio arriverò in una nuova città: Napoli! Sono certo che in quella città tanta gente avrà cura di me e presto ritornerò fra i miei amici di Ndugu Zangu a correre, giocare al pallone e andare a scuola come tutti i bambini del mondo!

 
Collabora anche a tu con i medici di Napoli e nonno Luigi a sostenere le spese inerenti il viaggio in aereo e tutte quelle al di fuori del ricovero in ospedale.

 

Ringrazio la Regione Campania e l'ospedale "Federico II" per l'accettazione delle mie cure.

Nonno Luigi ringrazia tutti gli uomini di buona volontà che collaborano a salvare dei bambini, condannati a morire per la povertà, l'egoismo dell'uomo e la sete di potere dei governanti.

 

Ndugu Zangu, Kenya

21 gennaio 2008
 
 
 

 
 
Peter in cura a Napoli
18 febbraio 2008
 
Peter è arrivato a Napoli l'8 febbraio, come programmato. Attualmente sta facendo tutti gli esami necessari per accertare il suo stato di salute.
  
 
 

 
 
Alcune notizie di Peter
22 marzo 2008
 

Ormai è un mese che Peter è qui da noi a Napoli. E' venuto per praticare una nuova terapia, eseguibile solo in Italia, che potrebbe migliorare le sue condizioni cliniche.

Peter ha una malattia cardiologica molto grave per la quale non è possibile eseguire un intervento chirurgico risolutivo. L'unica speranza sono alcuni farmaci disponibili da pochi anni e che sembrano dare qualche risultato. L'obiettivo principale in questo momento è migliorare la qualità della vita del piccolo, evitare che abbia crisi respiratorie, migliorare le sue capacità nello sforzo fisico.

Gli ospedali che hanno accettato di seguire la malattia di Peter sono due: il Policlinico dell'Università di Napoli Federico II, che sta seguendo la parte generale di tutte le cure, e l'Ospedale Monaldi (Centro di cardiologia e cardiologia pediatrica) che invece si sta occupando della parte strettamente cardiologica. La Regione Campania ha deliberato in favore di un finanziamento completo di tutte le spese ospedaliere.

Per quanto riguarda la nuova terapia, è ancora troppo presto per poter apprezzare qualche risultato oggettivo. Per fortuna non ha avuto alcun effetto collaterale e questo ci permetterà eventualmente di aumentare il dosaggio se necessario. Comunque Peter non ha avuto crisi respiratorie da quando è arrivato a Napoli e da qualche giorno sembra riesca a tollerare meglio anche gli sforzi. Ma come dicevo prima bisogna comunque aspettare un po' di tempo.

Per il resto Peter sta bene, è felice, si lamenta solo quando deve venire in ospedale. Si è perfettamente adattato all'Italia e alla famiglia che lo ospita. Ogni tanto ci chiede quando tornerà in Africa: è molto legato alla sua terra, a Ndugu Zangu e a Nonno Luigi (spesso ci chiede di lui).

I medici di Napoli
  
 
 


 
 
 
Buon viaggio Peter
29 aprile 2008
 

La permanenza di Peter in Italia sta per terminare. Ieri abbiamo fatto l'ultima visita di controllo ed il cardiologo dell'Ospedale Monaldi che lo segue, ha dato il nulla osta perché Peter possa rientrare con serenità in Africa. La terapia sta andando abbastanza bene, Peter non ha avuto più crisi respiratorie ed in generale riesce a respirare meglio di prima. Attualmente tollera molto meglio anche gli sforzi. Globalmente si può dire che sta rispondendo bene alla terapia, anche se non è possibile fare previsioni a lungo termine, sia perchè si tratta di terapie nuove, sia perché la patologia di Peter è comunque molto complicata.

Durante questi mesi abbiamo eseguito anche altri controlli clinici: una visita oculistica ed odontoiatrica, da cui non è emerso nulla di patologico (Peter ci vede benissimo ed ha denti sani), ed altre analisi di sangue dalle quali attualmente risulta in generale un discreto stato di salute.

Il 2 maggio Peter tornerà in Kenya; è emozionatissimo al pensiero di tornare a casa. Buon viaggio Peter, è stata senza dubbio la più grande avventura della nostra vita!

I medici di Napoli

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

  
 
 

Ultimo aggiornamento di questa pagina: 29 aprile 2008